Riflessologia Plantare, l’antica scienza


La medicina alternativa è sempre stata considerata come una sorta di stregoneria.
“Lo squilibrio delle energie vitali del corpo “ ai più sembrava un concetto astruso. Oggi invece, sono in molti a riconoscere l’ importanza di ricercare altri sistemi o modi di cura per poter attuare una medicina senza pregiudizi, che metta sempre al primo posto la salute del singolo e che possa fare addirittura di più per prevenire la malattia.
L’interesse per molte terapie non convenzionali nel mondo occidentale, oggi riscuote un crescente interesse, tra queste terapie, si registra, una crescente diffusione della riflessologia plantare.
La riflessologia plantare, tra le terapie alternative, si propone come un valido aiuto alla medicina tradizionale. Già nota e utilizzata in Asia e nell’antico Egitto ( come dimostrano alcune raffigurazioni tombali ) da molti secoli, la riflessologia plantare venne introdotta in Europa all’inizio del 900, dal dottor Fitzgerald, riconosciuto come il fondatore della riflessologia in Occidente.
Il dottor Fitzgerald era un otorinolaringoiatra, si rese conto che per mezzo del trattamento riflessologico poteva alleviare in buona parte la sofferenza dei suoi pazienti, i suoi studi ed approfondimenti si indirizzarono però esclusivamente all’otorinolaringoiatria.
Si deve quindi ad altri, in particolar modo a Eunice Ingham e ai suoi molti anni di studi sull’opera iniziata da Fitzgerald, la conferma dell’esistenza di connessioni tra le diverse zone del corpo e la conclusione quindi che, a partire dalla terapia zonale di Fitzgerald era possibile elaborare un sistema per influire su ogni parte del corpo, concentrando il trattamento esclusivamente sui piedi.
La riflessologia plantare è una tecnica che trova applicazione in varie patologie e che individua l’origine dei disturbi nelle cattive abitudini in generale, è una tecnica di trattamento mediante la digitopressione di punti ben determinati sul piede.
E’ una metodica in cui viene dato particolare risalto alle corrispondenze analogiche tra i vari distretti del corpo e particolari zone dei piedi. L’assunto da cui parte, è la constatazione che si possono stimolare certe zone del corpo manipolando corrispondenti aree (riflesse) del piede.
Possiamo, in generale, definire la riflessologia plantare come una metodica che mira a ridurre ed eliminare gli squilibri generati da stati di stress e di tensione tipici della società moderna.
La tecnica è abbastanza semplice da eseguire e di facile applicazione, è una forma di terapia piacevole e seppur “semplice”, non meno efficace di altre metodiche alternative. Di seguito alcune delle principali tecniche riflessologia plantare:
Tecniche di movimento: Normalmente si utilizza come prima forma di contatto con il piede. È’ un tocco delicato e lento che serve per produrre rilassamento;l’obiettivo è quello di rilassare la caviglia ed i suoi muscoli e quelli del piede e del polpaccio.
Tecniche di enfasi: L’ obiettivo è quello di stimolare la circolazione del piede. (riscaldandolo ) Si effettua sia sulla parte inferiore del piede ( pianta ) che su quella superiore (dorso).
Tecnica del dito che cammina: l’obiettivo è quello di esercitare un tocco continuo sulla pianta del piede e sulla sua faccia interna, facendo scorrere i pollici su tutti i punti riflessi e stimolando la circolazione in tutto il piede. L’approccio del terapeuta col paziente può essere sia sintomatico oppure olistico.


  • Riflessologia Plantare: L’approccio sintomatico
  • Riflessologia Plantare: L’approccio olistico
  • Cosa sono le allergie?
  • Riflessologia plantare e allergie
Riflessologia Plantare: L’approccio sintomatico

E’ una combinazione di medicina occidentale e riflessologia.
La malattia viene definita mediante una anamnesi, attraverso la quale si viene a conoscenza delle condizioni degli apparati e degli organi che causano i sintomi o il disturbo presentati dal paziente. Con questo approccio vengono trattati i sintomi direttamente nei punti corrispondenti sulla mappa dei piedi. Questo tipo di approccio e trattamento offre un sostanziale vantaggio: in molti casi migliora i disturbi sintomatici acuti e da sollievo alle sofferenze dei pazienti, che si sentono meglio.
Il lato negativo di questo trattamento è che in molti casi dopo un certo periodo di tempo la problematica iniziale tende a ripresentarsi per poi stabilizzarsi.

Riflessologia Plantare: L’approccio olistico

Approcciare il paziente in maniera olistica vuol dire considerare una malattia o un problema fisico come un disturbo della persona intesa globalmente o come il prodotto di un tentativo del paziente di compensare una nuova esperienza.
la condizione patologica segue un vano sforzo del paziente di far fronte ad una situazione difficile. Fin troppo spesso la vita ci mette in difficoltà e può arrivare il momento in cui abbiamo bisogno di aiuto e sostegno nella nostra lotta.
Il disturbo che provoca la sofferenza e le difficoltà del paziente non sono casuali, il più delle volte non derivano da eventi recenti, ma sono conseguenze di tutti gli eventi passati della vita della persona.
Tutti i disturbi sono creati dalla forza vitale del paziente, che influenza la totalità della persona: lo stato mentale,i sentimenti lo stato spirituale fanno tutti parte del disturbo.

Tutti disturbi presenti sono la conseguenza di un processo, sono un pezzo di un gran mosaico.
Anche se il paziente non se ne rende conto, sono loro i responsabili dei propri disturbi, e che potranno migliorare solo se ci proveranno veramente, partecipando attivamente e mettendo tutta la loro forza di volontà nel tentativo di risolvere la situazione.
Non è la persona che esegue il trattamento a modificare o correggere il disturbo; il terapeuta si limita a partecipare solo al processo messo in atto dallo stesso paziente al fine di autoguarirsi.
Più i pazienti sono consapevoli di se stessi, dei loro sentimenti e delle loro percezioni, e più il periodo di trattamento potrà essere breve e facile. Grande importanza hanno quindi un buon rilassamento, la concentrazione e la capacità di essere in contatto con se stessi.
La riflessologia è quindi di grande aiuto.
Lo svantaggio di un approccio olistico è la lunghezza del trattamento. Il mondo occidentale moderno, purtroppo, preferisce le soluzioni rapide immediate, a cui tutto il nostro stile di vita si è adeguato a scapito della nostra salute.
La riflessologia plantare, rispetto ad altre metodologie presenta il grosso vantaggio di non avere controindicazioni, sia in rapporto all’età, sia riguardo a manifestazioni d’effetti collaterali.

Con l’approssimarsi della primavera è utile rammentare che se la primavera è la stagione in cui, si rinnova la natura, è anche la stagione in cui si scatenano maggiormente le forme allergiche.

Cosa sono le allergie?

L’allergia è una risposta esagerata del sistema immunitario nei confronti di una sostanza normalmente innocua; il nostro corpo forma antigeni contro gli allergeni e si difende così dai nemici.
Si possono riscontrare allergie verso alcuni alimenti o additivi alimentari, verso punture di insetti, peli di gatto o acari della polvere, per sostanze chimiche contenute nelle piante, e ancora verso cosmetici e profumi.
Gli organi bersaglio, delle reazioni allergiche, sono prevalentemente la cute, le mucose, gli occhi, i polmoni e il tratto gastro-intestinale.
Secondo la natura dell’allergia, i sintomi possono essere di vario tipo: da quelli della febbre da fieno come starnuti, naso gocciolante, lacrimazione e irritazione oculare, all’orticaria, emicrania, diarrea, edemi,….
A tutt’oggi, la medicina allopatica non è ancora in grado di spiegare esattamente perché le allergie siano così diffuse ed emerge spesso la causa dell’ereditarietà.
Nella medicina psico-somatica, che inquadra l’essere umano come struttura inscindibile di mente e corpo, si definisce l’allergia come “disagio nei confronti della vita”, pertanto la persona crea una specie di corazza per difendersi dall’esterno.
È utile, in ogni caso, sottoporsi, sotto controllo medico, a diagnostiche obbiettive che consentano di individuare le cause scatenanti, attraverso test sottocutanei, nella quale viene inoculata una piccola quantità dell’allergene sospetto per osservarne la reazione.

Riflessologia plantare e allergie

In questo contesto, la medicina integrata (così si definisce l’unione della medicina allopatica con la medicina tradizionale naturale) offre la possibilità di intervenire con la riflessologia del piede, quale contributo complementare, per rafforzare le difese immunitarie, andando a sollecitare la circolazione linfatica e fortificando di conseguenzaò gli anticorpi.
Inoltre, laddove si manifestino crisi respiratorie, problemi di pelle o gastro-intestinali, si può intervenire sui punti di corrispondenza a livello plantare, degli organi interessati, al fine di ottenere una risposta organica naturale.
Non dimentichiamo che il nostro corpo, oltre alla capacità di autoguarigione, produce tutto ciò che necessita per mantenere l’equilibrio psico-fisico, compresi adrenalina e cortisolo, sostanze chiamate in causa per contrastare l’allergia.
E’ opportuno, inoltre, consigliare anche una buona dieta associata a tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione per allentare stress e stato d’ansia che aggravano le allergie.



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